LA VITE E I VIGNETI

 

Le zone collinari dell’area sono marnose, a tratti con presenza di arenaria; questi terreni permettono al vitigno di produrre uve ricche di zuccheri e particolarmente strutturate.

 

Le zone pede-collinari sono argillose e conferiscono ai frutti struttura e aromaticità. Nell’area di Faedis troviamo i terreni alluvionali del torrente Grivò, più superficiali, con scheletro grossolano frammisto ad argille, atti a produrre uve zuccherine e ricche di aromi primari.

 

L’individuazione dell’agrotecnica più idonea per questo vitigno, in relazione agli obiettivi enologici che si sono posti i viticoltori che aderiscono al progetto, è un obiettivo che abbiamo ricercato con periodiche visite ai vigneti, al fine di individuare la migliore potatura verde e secca, la corretta gestione del suolo, le appropriate concimazioni e la più adeguata difesa fitopatologica nel rispetto dell’ambiente.

 

Per razionalizzare l’insieme degli interventi agronomici, è stata condotta un’analisi costante dei dati climatici del territorio. Questa fase operativa è molto importante perchè consente agli operatori di poter gestire con sufficiente autonomia critica i propri vigneti.

 

Abbiamo, nel frattempo, iniziato la ricerca nel comune di Faedis e nelle zone limitrofe di ceppi e vigneti con almeno ottant’anni di vita, per creare una collezione di biotipi da mettere a dimora nel 2007 assieme ai cloni omologati e presenti sul mercato, conducendo un’opera di sensibilizzazione presso gli agricoltori, per salvaguardare i vigneti storici a testimonianza della viticoltura di questa zona particolare del Friuli.

 

Questi due anni di lavoro ci hanno consentito di individuare i biotipi presenti su tutto il territorio regionale, selezionarli e moltiplicarli; di stabilire che 1600° gradi termici sono sufficienti a garantire una buona maturazione delle uve in condizioni di normale piovosità; di affermare che i terreni migliori per questo vitigno sono quelli arenario-marnosi della fascia collinare e che la pianura alluvionale può dare prodotti altrettanto validi impiegando un’ accurata e mirata tecnica di coltivazione del vitigno; di approfondire le caratteristiche colturali e storico-culturali relative a questo antico Refosco, che ha lasciato tracce ben evidenti nella viticoltura friulana, trovando ulteriori conferme all’importanza della sua valorizzazione.

 

* Da Carlo Petrussi “Individuazione dell’agrotecnica più idonea a migliorare la qualità e ottimizzare il rapporto tra pianta e ambiente nel Refosco di Faedis”.