IL VIGNETO STORICO DI FAEDIS
Uno spaccato della storia della viticoltura friulana

 

LA STORIA

Il vigneto “storico” situato nella zona di Collevillano a Faedis, rappresenta uno spaccato della viticoltura friulana di quasi 130 anni fa’.
Il vigneto, e’ sempre stato di proprieta‘ della famiglia Zani, che nel 1896 lo mise a dimora grazie all’opera dei fratelli Eugenio e Cesare, che piantarono le viti che tutt’ora sono in produzione.
L’eredita’ e‘ stata poi raccolta dai figli Giuseppe e Luigi. Se il vigneto e’ arrivato fino a noi nelle stesse condizioni degli anni ’30, ’40,
il merito va all’attuale titolare il signor Elvio Zani, figlio di Giuseppe che lo ha rispettato nelle sue peculiarita’, e continua l’opera insieme al figlio Claudio.

LE CARATTERISTICHE

E’ un vigneto di pianura, posizionato su un substrato alluvionale. Le trincee (fossai) per la messa a dimora delle viti sono state scavate a mano. Le piante, allevate con il sistema a capovolto, risultano poste singolarmente lungo i filari; la struttura di sostegno e’ formata da pali di robinia e castagno, posti ad una distanza media di quattro metri, e da quattro fili metallici.
I pali di testata sono rinforzati saldamente con dei contropali pure lignei (in friulano fronton), in un incastro detto tap. Le legature dei tralci e delle viti vengono ancora effettuate con vimini, e viene utilizzato il vecchio sistema di moltiplicazione per propagginatura: un tralcio viene inserito nel terreno, senza staccarlo dalla pianta madre, onde stimolare l’emissione di radici.

Nel vigneto storico le viti si allungano sul filare in multiformi contorsioni del fusto. Questo perche’ in passato la vite veniva rispettata, seguita nel suo crescere per cui piuttosto che tagliarla il viticoltore la piegava, la torceva, la riportava a terra in modo da non offenderla con tagli importanti.

I quattro metri di distanza tra i filari erano funzionali all’uso, diffusissimo un tempo, di sfruttare queste ampie superfici nei vigneti per produzione di erba da destinare all’alimentazione zootecnica.

 

 

LA GENETICA E I VITIGNI

Il vigneto storico e’ molto interessante dal punto di vista della genetica, in quanto qui vengono coltivati almeno 24 vitigni europei. Questa grande varieta‘ puo’ essere spiegata dal fatto che un tempo molti degli emigranti locali facendo ritorno al paese nativo portavano con se‘ i vitigni tipici dei luoghi dove erano andati a cercare miglior sorte e li piantavano, andando cosi’ ad arricchire l’eterogeneita’ dei vitigni.
Nel passato, giunto il momento della vendemmia si raccoglievano da una parte le uve bianche e da una parte le uve nere e i vini che derivavano dalla loro spremitura erano il “Nostran Blanc” ed il “Nostran Neri”, i due classici vini friulani storici.

I vitigni presenti nel vigneto sono: Refosco di Faedis, Merlot, Verduzzo Giallo, Verduzzo Verde, Carmenère e Tocai come varieta’ di base e viti sparse di Refosco dal Peduncolo Rosso, Barzamino, Franconia, Isabella Nera, Courbeaux Noir, Vinoso nero, Cabernet Sauvignon, Nigrut, Picolit Nero, Spaccabotti, Ribolla Gialla, Aghedene, Siora, Picolit Bianco, cui si aggiungono alcuni vitigni anonimi che altrove sono scomparsi.

Il vigneto di “Cuelvila‘n” e’ una testimonianza importante che ci aiuta a capire come lavorava il vecchio viticoltore, come svolgeva le pratiche di campagna interamente a mano, con grossi sacrifici per rispettare la pianta e per rispettare il territorio; ci fa capire la cultura, la storia, l’energia che richiedeva la nostra viticoltura del passato. E’ una ricchezza unica sul territorio regionale come vigneto storico per la sua eta’, per la sua composizione genetica, per la sua forma e per la sua gestione.